I bambini scappano ma non vanno lontano
io mi rapisco e mi porto in un luogo tranquillo
con me ci sto bene anche se piango.
Esisto in una piccola stanza.
Mi aggomitolo
nell’angolo scuro dell’armadio
dell'albergo in cui mi hai portato.
Nella fessura del divano
tra il telecomando e le chiavi di casa.
Sto qui
che qui non ci arrivi
e ti dimentichi di me.
Fa’ che si scordi di me.
Te lo sussurro all’orecchio:
io me ne vado
e non ti saluto.